Libri · Recensioni

Trauma

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Trama

Vincenzo Melli ha avuto un brutto incidente che gli ha oscurato un mese di memoria: non ricorda niente del mese antecedente all’incidente. I continui mal di testa lo torturano, ma ci sono anche delle figure misteriose che lo mandano in sobbuglio. Non capisce cosa succeda, ma se inizialmente la voglia di scoprire cosa fosse successo in quel mese caratterizzato dal buio persistente fosse pari all’indifferenza, pian piano comincia a capire che qualcosa di importante è successo prima dell’incidente e decide di andare alla ricerca della verità e di chi gli ha causato quel male.

Recensione

Devo ammettere che ci sono dei tratti che mi sono davvero piaciuti di questo romanzo e tratti che, invece, mi hanno lasciata con un po’ di amaro in bocca. L’idea della trama trovo che sia abbatanza bella. Nel romanzo viene fuori, specialmente, un tema abbastanza importante e decisamente vicino ai nostri tempi, che è quello del Bullismo. Infatti, il protagonista, è vittima delle prese in giro di un paio di ragazzi – specialmente di due – che con grande cattiveria, finiscono per danneggiare Vincenzo. Piuttosto che per la trama, che ho trovato abbastanza articolata, incline ad un thriller psicologico che somiglia un po’ a quello di Dorn Wulf, avrei un po’ da ridere sulla forma usata. Infatti mi è parso che in certi capitoli ci fosse un po’ di confusione di personaggi. Seppur scritto in terza persona, sono del parere che se ci si focalizza su un personaggio, è bene far si che si descrivino le impressione di quel personaggio in quel momento, e focalizzarsi sull’altro in un prossimo momento. E mi permetto di sottolineare che questo è un parere mio, proprio personale. Ma lasciando stare questo piccolo particolare, e aggiungerei anche il dialogo di due persone nello stesso periodo che ho riscontrato semplicemente un paio di volte in tutto il romanzo, non lo definirei scritto male. Anzi, Alessandro ha un modo di scrivere abbastanza semplice ma che arriva immediatamente alla comprensione del lettore, definendo dinanzi agli occhi le immagini che ha voluto rappresentare.

Il finale lascia storditi qualche attimo, ma solo il tempo di capire davvero la situazione.

Consiglio questo romanzo a chi sta cominciando a leggere questo genere – ovvero, Thriller Psicologico – e chi ha voglia di addentrarsi in una storia un po’ stordante e piena di misteri, e la definirei anche cruda in certi momenti.

Recensione a cura di Veronica!

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