Libri · Recensioni

Vivere Militare Est

Buongiorno lettori, oggi vi porto la recensione di un libro che mi è stato gentilmente omaggiato dalla scrittrice Federica Pittau, i titolo in questione è “Vivere Militare Est” , vivere significa combattere.

Tramathumb

L’opera narrativa parla della vita di una giovane ragazza di nome Erin, partendo dalla sua nascita fino al compimento dei vent’anni. Il racconto si svolge inizialmente nel suo paesino di origine, per poi spostarsi dopo il diploma in città. L’obiettivo di Erin è quello di realizzare i suoi sogni nonostante ci siano delle diverse complicazioni nel corso della sua vita. L’ostacolo principale è il conflitto continuo con la madre, che fin dalla nascita non la riconosce come una figlia ma come un errore, cosa che la condizionerà fin quando non capirà che portare rancore la allontana dai suoi sogni. Si trova davanti a delle scelte molto importanti per il suo percorso, che la porteranno dal malessere fisico a quello psicologico. Costretta a vivere senza “affetto” da parte della madre e con il dolore dovuto alla perdita di alcuni pilastri della sua vita, decide di non abbandonare i suoi sogni e di continuare a combattere. Questo per dimostrare a sé stessa, ma soprattutto alla madre, di essere migliore e che nonostante tutto se ci si impegna davvero è possibile per chiunque essere una “brava” persona.

Autrice

Federica Pittau (1997) si diploma al Liceo delle Scienze Umane di San Gavino. Studia all’Università di Cagliari, città dove attualmente vive.

«Fin da piccola avevo questo “superpotere”, riuscivo con un sorriso a far credere a tutti che stavo bene ed ero felice: ma solo con gli anni capii quanto questo mio “superpotere” potesse portarmi malessere.»

Recensione.

Il libro parla di un  monologo interiore, e la scrittrice lascia il beneficio del dubbio al lettore se è un’autobiografia, una storia totalmente inventata o un misto tra le due.

Il libro parla appunto di questo monologo interiore della protagonista, di nome Erin.

 il romanzo, diviso in vari capitoli, si apre con un capitolo intitolato “Infanzia” dove la protagonista inizia a raccontare di come si sia sentita diversa rispetto al primogenito Travis, si rendeva conto che Travis per i loro genitori, Terri e Jim, era il figlio preferito, e Erin molto spesso si sentiva come un problema venuta ad incasinare la famiglia, oltre a questo fatto parla anche della sua entrata alla scuola dell’infanzia, e dei vari problemi che ebbe anche li.

Devo dire che dalla trama mi sembrava un libro banale, ma in seguito iniziando a leggere, ho capito che non era affatto cosi.

In realtà è un libro pieno di emozioni, è sono proprio questi libri che mi ricordano che tipo di gente ci siano la fuori.

Devo dire che è una lettura molto scorrevole, io personalmente l’ho finito in meno di due giorni.

Passiamo ai personaggi.

Ho amato la fragilità di Erin e la saggezza della nonna, Maggie.

Il finale mi ha distrutto completamente, mi ha fatto provare delle emozioni che se io fossi stata Erin,questo anche grazie al modo di scrivere dell’autrice.

Che dire, se vi capita dategli una chance.

Un grazie speciale alla scrittrice per la fiducia.

Spero che la recensione vi sia piaciuta…

Alla prossima

Prezzo: 15,90

Uscita:2017

Pagine:86

Voto:4\5

 

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